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Allevamento del Cane da pastore di Brie "Fontanagemella" La
Capanna - Valmozzola Parma - Italy
Tel. 0525-68309/039-2303570
Cell.0348-2314946 |
ORIGINE DELLA RAZZA
In Francia il Briard è la prima razza nazionale e, dopo il pastore tedesco, la
prima di tutte le razze. Ha assunto il suo nome dalla Brie, un'antica regione della
Francia sita tra i fiumi Senna e Marna, ma la sua presenza è molto diffusa, praticamente
in tutto il territorio nazionale.
ORIGINE
Di questo cane, così come lo conosciamo oggi, abbiamo notizie sin dal secolo XIII, quando
un monaco cistercense chiamato Alberico de las Tres Fuentes lo citó nella sua Cronaca
Universale.
Cane innegabilmente antico, é cambiato solo nel suo aspetto esteriore, mentre il suo
affetto per gli uomini, specialmente per i bambini, e la sua intelligenza sono rimasti
invariati nel tempo. Prima della distinzione che Pierre Mégnin fece nel 1863, stabilendo
le differenze fra Beauceron e Briard, le due razze avevano molti aspetti comuni.
Comunque la tendenza a separare le razze era iniziata nel 1809 quando si era già
cominciato a chiamare il Briard con il nome che ha ancora oggi. Ma sino al 1866 il cane da
pastore di Brie non era stato presentato in nessuna esposizione ed a quei tempi era più
rozzo degli attuali esemplari.
Sulle sue origini ci sono varie teorie. Alcuni sostengono che discenda da una razza da
pastore orientale introdotta in Europa ed incrociata poi con qualche razza locale già
esistente, come ad esempio il Barbet. Per altri, é evidente la sua parentela con il Gos
d'Atura Català (il cane da pastore catalano), con il Cào da Serra de Aires del
Portogallo e con i cani da pastore polacchi, e ancora una piú lontana parentela con il
Bearded Collie e il Bobtail della Gran Bretagna e con il cane da pastore olandese
Shapendoes e non ultimo il Pastore Bergamasco.
Una caratteristica storica, forse con caratteristiche di leggenda ma che possiede
indubbiamente agganci con la realtá perché si riferisce alla nota fedeltá di questo
cane, ci narra un aneddoto curioso sull'assassinio di Aubry Montdidier, avvenuto nel 1371.
Si racconta che l'intelligente animale che aveva assistito alla scena abbia riconosciuto
poi l'assassino e, alla presenza di Carlo IV, lo abbia obbligato a confessare il suo
crimine, attaccandolo furiosamente.
Secondo alcuni, anzi, il suo nome potrebbe derivare da quello di Aubry: cane
"d'Aubry", appunto, diventato poi cane "de Brie".
La sua storia é ricca di simili aneddoti, a testimonianza della nobiltá e del
disinteressato attaccamento di questa razza all'uomo.
Questo aspetto cosí positivo del suo comportamento, nonché la rapiditá dei suoi
riflessi, la sua giocositá e infine la capacitá di coordinare il suo movimento con
quello del gregge, hanno fatto di lui un ausiliario prezioso.
Ma l'impiego di questo animale cosí nobile non si limita solamente alla conduzione delle
greggi, poichè i rappresentanti di questa razza possono svolgere anche mansioni di
guardia, di difesa, di guida per i ciechi oltre ad essere utilizzabili per la Protezione
Civile.
DIFFUSIONE
Ovviamente la maggior diffusione e concentrazione del Briard si registra in Francia, dove
l'alto livello della selezione ha portato la razza ai primi posti nelle preferenze del
pubblico, influenzando anche l'allevamento al di fuori dei confini del paese.
Questo grande impulso é stato dato in questi ultimi anni dall'Association du Berger de
Brie che, negli accaniti campionati annuali, riservati unicamente alla razza, é riuscita
a schierare un grandissimo numero di animali ed a selezionare soggetti che, dovendo
forzatamente dimostrarsi validi riproduttori, sono tenuti ad essere esenti da displasia
come anche da atrofia della retina.
Infatti, alla NATIONALE d'ELEVAGE organizzata dal club, partecipano annualmente esemplari
da tutta Europa (e non solo), per accertare che le loro caratteristiche corrispondano
all'ideale dello standard, secondo le direttive dell'associazione.
Si tratta di un'importante occasione che consente ai giudici, agli allevatori e ai genisti
di rilevare quanto sia utile per la selezione trovare nuove linee di sangue della razza.
ITALIA
Nella prima metá di questo secolo, vennero importati nel nostro Paese alcuni esemplari.
Nel libro di Giuseppe Couplet "Il cane da guardia, da difesa e poliziotto"
(Milano, Ulrico Hoepli editore, 1939) è pubblicata la foto del Pastore della Brie, Ras
Oliè di proprietá del milanese Nino Lazzarini.
Dopo I'ultimo conflitto mondiale, iniziano le prime iscrizioni al Libro Origine Italiano
tanto di esemplari importati quanto di cucciolate qui prodotte.
L'allevamento si intensifica, quindi, a partire dagli inizi degli anni '70, sia pure entro
limiti quantitativamente modesti. Alle soglie degli anni '80 si stabilizza su una
sessantina di esemplari all'anno e risulta piú che triplicato rispetto ai primi anni.
Successivamente, si verifica un ulteriore, progressivo incremento, in concomitanza con la
creazione dell'associazione specializzata.
Il Club Briards & Amici, fondato nel luglio 1981 e ufficialmente riconosciuto
dall'ENCI, svolge attivitá diretta a favorire la salvaguardia e lo sviluppo della razza.
Particolare impegno del club é, da sempre, rivolto a far conoscere agli amatori del
Briard, ai giudici delle prove di lavoro e agli addestratori, il carattere della razza, le
tecniche piú appropriate per il suo addestramento, nonchè le sue varie possibili
utilizzazioni.
Ció avviene anche mediante l'organizzazione di corsi teorico-pratici di educazione.
Questa attivitá ha favorito la conoscenza della razza da parte di un sempre maggior
numero di cinofili che si dedicano all'addestramento di diversi soggetti, in modo
particolare per la Protezione Civile dove hanno ottenuto ottimi risultati.
Nel corso di cinque anni le iscrizioni al Libro Origine Italiano sono passate dai 78
soggetti del 1981 ai 129 del 1985. Anche nelle esposizioni di bellezza l'incremento delle
presenze é stato notevole: dalle oltre 160 del 1981 alle 370 del 1985.
Ormai i soggetti di allevamento italiano, proclamati "campioni di bellezza" e,
quel che piú importa, "campioni riproduttori" costituiscono praticamente la
maggioranza rispetto agli esemplari importati dalla Francia.
Volendo dare un giudizio sullo stato della razza, si puó dire, attraverso una rapida
analisi dei soggetti presentati in esposizione e nei raduni di allevamento, che appare
evidente un livello caratteriale soddisfacente se non addirittura buono, mentre dal punto
di vista morfologico, pur essendo presenti molti soggetti di altissimo spicco (con un
miglioramento di quella caratteristica comune a moltissimi BRIARD relativa al vaccinismo
degli arti posteriori) si hanno anche numerosissimi soggetti di scarsa tipicitá riferito
soprattutto a qualitá e colore del mantello, doti queste della massima rilevanza.
STANDARD DEL BERGER DE BRIE
I1 primo standard del Briard fu elaborato nel 1897 e, successivamente, modificato
nel 1909, nel 1925, 1964, per giungere a quello attualmente in vigore, agli effetti della
FCI, parzialmente dal 24 settembre 1979 e nella sua totalitá dal 1° gennaio 1980.
Le modifiche e le attualizzazioni che si sono succedute a distanza di periodi di tempo
piuttosto limitati stanno ad indicare che gli amatori hanno voluto seguire passo per passo
le evoluzioni della razza.
- CARATTERI GENERALI:
- Cane rustico, agile, muscoloso e ben proporzionato, di andatura vivace e briosa, di
carattere equilibrato, né aggressivo né pauroso.
- Penalizzazioni:
- Aggressivo, mogio, pauroso, balordo: escluso l"'eccellente".
- TAGLIA:
- Da 62 a 68 cm per i maschi, da 56 a 64 cm per le femmine.
La lunghezza del tronco deve essere maggiore dell'altezza al garrese: il Pastore di Brie
è longilineo.
- Penalizzazioni:
- Cane nel quadrato: escluso l"'eccellente".
- Squalifica:
- Sotto la taglia minima. Sopra la taglia massima di oltre 2 cm.
I soggetti che non raggiungono la taglia minima non potranno essere confermati (per la
Francia).
- TESTA:
- Forte, abbastanza lunga, con depressione fronte-nasale marcata e posta a eguale
distanza dalla sommitá della testa e dall'estremitá del tartufo; guarnita di peli che
formano barba, baffi, e sopracciglia che velano leggermente gli occhi.
- Penalizzazioni:
- Testa corta o troppo lunga; sproporzione tra muso e cranio; testa troppo pelosa al
punto da risultarne mascherata la forma; barba, baffi e sopracciglia insufficienti; stop
troppo pronunciato o mancante: escluso l"'eccellente".
- Squalifica:
- I difetti sopra menzionati troppo pronunciati.
- FRONTE:
- Molto lievemente arrotondata.
- Penalizzazioni:
- Troppo piatta, troppo arrotondata, troppo larga, sporgente sopra gli occhi: escluso
il Cac.
- CANNA NASALE:
- Rettilinea.
- Penalizzazioni:
- Troppo lunga, stretta, troppo corta, montonina: escluso l"'eccellente".
- MUSO:
- Né stretto né appuntito.
- Penalizzazioni:
- Appuntito, stretto o troppo grosso; labbra cascanti: escluso
l"'eccellente".
- NASO:
- Piú quadrato che rotondo; tartufo sempre nero.
- Penalizzazioni:
- Tartufo piccolo, stretto, appuntito, non nero e con tracce di depigmentazione: esluso
l'"eccellente".
- Squalifica:
- Tartufo marrone o piú chiaro, depigmentato.
- DENTI:
- Forti, bianchi e perfettamente combacianti.
- Penalizzazioni:
- - Mancanza di un incisivo: escluso il Cac.
- Dentizione difettosa, leggero prognatismo senza perdita di contatto: escluso
l"'eccellente".
- Mancanza di un premolare: escluso l"'eccellente".
- Mancanza di due incisivi: escluso il "molto buono".
- Mancanza di due premolari: escluso il "molto buono".
- Squalifica:
- Prognatismo accentuato con perdita di contatto; mancanza di troppi denti (tre
incisivi, o tre canini, o tre molari, o tre premolari).
- OCCHI:
- Orizzontali, ben-aperti, piuttosto grandi, non ovali, di colore scuro, di espressione
intelligente e calma.
- Penalizzazioni:
- Occhio troppo piccolo, a mandorla o di colore chiaro: escluso
l"'eccellente".
- Squalifica:
- Occhi dissimili, torvi, di colore troppo chiaro.
- ORECCHIE:
- Inserite alte, di preferenza amputate e portate erette, non aderenti e piuttosto
corte se lasciate integre. A paritá di bellezza, sará preferito il soggetto con le
orecchie tagliate e portate erette.
La lunghezza delle orecchie non amputate deve essere uguale o leggermente inferiore alla
metá della lunghezza della testa; in ogni caso le orecchie devono essere piatte e coperte
da lungo pelo.
- Penalizzazioni:
- Orecchie ricoperte da pelo troppo corto, troppo lunghe, portate male: escluso il Cac.
- Squalifica:
- Orecchie accartocciate, attaccate troppo basse, al di sotto della linea dell'occhio,
coperte di pelo raso, portate naturalmente erette, innesto di cartilagine.
- COLLO:
- Muscoloso che esce bene dalle spalle.
- Penalizzazioni:
- Collo troppo lungo, gracile o troppo corto.
- TORACE:
- Largo, profondo e ben disceso.
- Penalizzazioni:
- Troppo stretto, troppo disceso, poco profondo; coste troppo piatte o troppo
cerchiate; petto non sufficientemente disceso: escluso l"'eccellente".
- DORSO:
- Diritto.
- Penalizzazioni:
- - Dorso leggermente insellato o leggermente carpato: escluso il Cac.
- Gli stessi difetti molto pronunciati: escluso l"'eccellente".
- GROPPA:
- Poco inclinata.
- Penalizzazioni:
- - Groppa avvallata, groppa orizzontale: escluso il Cac.
- Groppa nettamente piú elevata del garrese: escluso l"'eccellente".
- Gli stessi difetti accentuati: escluso il "molto buono".
- ARTI:
- Ben muscolosi, con forte ossatura e appiombi corretti.
- Penalizzazioni:
- - Appiombi non corretti, gomiti non aderenti, cosce aperte, metacarpi deboli oppure
troppo diritti, appoggio sulle dita: escluso l'"eccellente".
- Angolazione della spalla non corretta, pelo corto sugli arti, arti gracili, ossatura
debole: escluso il "molto buono".
- GARRETTI:
- Non troppo bassi e angolati, con metatarsi tendenti alla verticale.
- Penalizzazioni:
- - Troppo alti o troppo bassi da terra: escluso il Cac.
- Angolazione non corretta: escluso l'"eccellente", eventualmente anche il
"molto buono".
- CODA:
- Integra, ben guarnita, con uncino all'estremitá, portata bassa, non deviata.
E' necessario che la coda raggiunga la punta del garretto oppure che l'oltrepassi al
massimo di 5 cm.
- Penalizzazioni:
- - Un pó troppo corta, assenza di uncino, pelo troppo corto: escluso il Cac.
- Portata molto al di sopra della linea dorsale: escluso il Cac.
- Portata sotto il ventre: escluso l'"eccellente".
- Portata sotto il ventre in movimento: escluso il "molto buono".
- Squalifica:
- - Portata sopra il dorso a "corno di caccia" o perpendicolare (rigida).
- Tracce di intervento correttivo del portamento.
- PIEDI:
- Forti, di forma rotondeggiante (intermedia fra il piede di gatto e il piede di
lepre).
- Penalizzazioni:
- - Piedi troppo lunghi, piatti, schiacciati: escluso l'"eccellente".
- Portati in fuori (mancini) o in dentro (cagnoli); non sufficientemente coperti di pelo:
escluso il "molto buono".
- UNGHIE:
- Nere.
- Penalizzazioni:
- Unghie grigie: escluso l"'eccellente".
- Squalifica:
- Unghie bianche.
- POLPASTRELLI:
- Duri.
- Penalizzazioni:
- Non elastici, troppo piatti, troppo teneri.
- DITA:
- Chiuse.
- Penalizzazioni:
- Dita divaricate, troppo lunghe o portate a piatto.
- PELO
- Flessuoso, lungo, secco (tipo pelo di capra), con un leggero sottopelo.
- Penalizzazioni:
- - Non sufficientemente secco, leggermente ondulato; assenza di sottopelo: escluso il
Cac.
- Troppo corto: escluso l'"eccellente".
-Molle: escluso l"'eccellente".
- Squalifica:
- Di lunghezza inferiore a 7 cm.
- MANTELLO
- Tutti i colori uniformi sono ammessi salvo i colori sotto indicati. I colori scuri
sono da preferirsi. Da non confondersi il bicolore con una tinta leggermente piú chiara
alle estremitá, che rappresenta solo un inizio di depigmentazione.
Questa tinta leggermente piú chiara deve rimanere nella stessa gamma di colore (fulvo
scuro su fulvo chiaro, nero intenso su nero meno carico, grigio scuro su grigio chiaro,
ecc.). Il fulvo deve essere caldo e uniforme, non chiaro né slavato né grigiastro.
- Penalizzazioni:
- - Nero con riflessi rossastri, escluso il Cac.
- Fulvo non sufficientemente caldo, macchia bianca al petto, escluso il Cac.
- Carbonatura troppo marcata, al limite del mantello: escluso l'"eccellente"
- Carbonatura che forma mantello: escluso il "molto buono".
- Fulvo molto chiaro, slavato: escluso il "molto buono".
- Squalifica:
- Colore bianco, marrone mogano, bicolore, lista bianca, peli bianchi all'estremità
degli arti.
- Nota:
- Per il bicolore osservare il colore della pelle, che tenderá al blu alle basi delle
parti scure e sará rosata in corrispondenza di quelle chiare.
- SPERONI
- Speroni doppi agli arti posteriori. I soggetti con sperone semplice, anche se bene in
tipo, non potranno essere qualificati.
I doppi speroni devono essere costituiti da due parti ossee, munite di unghie, situati
piú in basso possibile, onde assicurare un miglior appoggio di piede.
- Penalizzazioni:
- - Inseriti troppo in alto (a metá del metatarso): escluso il Cac.
- Assenza di due unghie: escluso il Cac.
- Assenza di una parte ossea in uno dei doppi speroni: escluso il Cac (applicabile dal
24-9-79).
- Squalifica:
- - Speroni semplici.
- Assenza di speroni.
- Assenza di due parti ossee in un doppio sperone, anche in presenza di unghie (per i
soggetti nati da11'1-1-80).
- Assenza di una parte ossea in ciascun doppio sperone, anche in presenza di unghie (per i
soggetti nati dall'1-1-80).
-
- CONFERMA
- Ogni motivo di squalifica, e ogni qualifica inferiore a "buono",
escluderanno la conferma del soggetto (per la Francia).
- NOTA:
- I maschi devono avere due testicoli di aspetto normale, completamente discesi nello
scroto.
Standard n. 113 / 06. 05. 88 / F del cane da pastore della Brie con precisazioni
e criteri di giudizio edito dalla Federazione Cinofila Internazionale.
Segretariato generale: 14, rue Leopold 11, 6530 THUIN (Belgio).